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	<title>Scuola di Pecorara</title>
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		<title>L’antica ricetta segreta della torta di Pecorara</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 16:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[TRADIZIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo scorre ma nel comune di Pecorara le tradizioni rimangono e proseguono grazie alle famiglie che vi abitano e che si tramandano i segreti di generazione in generazione. La ricetta che abbiamo scoperto è quella che riguarda una torta, non si sa se sia stata inventata a Pecorara ma di sicuro viene preparata nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tempo scorre ma nel comune di Pecorara le tradizioni rimangono e proseguono grazie alle famiglie che vi abitano e che si tramandano i segreti di generazione in generazione.</p>
<p>La ricetta che abbiamo scoperto è quella che riguarda una torta, non si sa se sia stata inventata a Pecorara ma di sicuro viene preparata nelle case dei pecoraresi da tantissimi anni.</p>
<p><span id="more-493"></span></p>
<p><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/05/18-007.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-498" title="18 007" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/05/18-007-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Torta di Pecorara</p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>•	3 hg di ricotta</p>
<p>•	3 hg di farina</p>
<p>•	3 hg di zucchero</p>
<p>•	3 uova intere</p>
<p>•	1 bustina di lievito</p>
<p>•	3 hg di cioccolato tagliato a pezzetti</p>
<p>•	1,5 hg di burro fuso</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>•	Prima unire tutti gli ingredienti bianchi (farina, zucchero, ricotta, burro), il lievito e per ultimo il cioccolato.<a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/05/stracciatella1.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-501" title="stracciatella1" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/05/stracciatella1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>•	Mettere la torta in forno preriscaldato a 200°, poi abbassare a 180°-150° per circa 40-45 minuti.</p>
<p>•	Lasciare nel forno spento ancora per una decina di minuti.</p>
<p>BUON APPETITO.</p>
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		<item>
		<title>Benvenuti nel sito della Scuola di Pecorara</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 22:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro intento è di far conoscere meglio la realtà del comune di Pecorara vista con gli occhi di un bambino anzi, di 12 bambini che, con l’aiuto degli insegnanti, di tutte le fonti a loro disposizione compresa l’aula informatica e attraverso i collegamenti tra le varie discipline, raccontano la loro quotidianità, le tradizioni, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-409 alignleft" title="home1" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/home1-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" />Il nostro intento è di far conoscere meglio la realtà <strong>del comune di Pecorara</strong> vista con gli occhi di un bambino anzi, di <strong>12 bambini </strong>che, con l’aiuto degli insegnanti, di tutte le fonti a loro disposizione compresa <strong>l’aula informatica</strong> e attraverso i collegamenti tra le varie discipline, <strong>raccontano la loro quotidianità</strong>, le <strong>tradizioni</strong>, le <strong>feste </strong>e le <strong>ricorrenze</strong>, insieme ad alcuni cenni storici con una semplicità che solo loro possono offrire.</p>
<p><strong>Semplicità </strong>ancora viva nelle persone che vivono in questo territorio e offre l’opportunità a chi, attratti dalle caratteristiche della vallata, vuole entrare in un mondo quasi incontaminato dalla frenesia di oggi che impervia le giornate nei grossi centri urbani.<br />
Inzia qui il nostro racconto:</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>&#8220;All’inizio dell’anno il sindaco ci ha  confidato che abbiamo un sito internet nostro, dove si parla della scuola e di tutto ciò che viene fatto di bello .</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Questo sito internet è dedicato a tutti coloro che hanno a cuore questa scuola e per coloro che hanno ancora voglia di sognare.&#8221;</strong></span></p>
<p><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/home2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-410" style="margin-right: 30px;" title="home2" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/home2-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/home3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-411" style="margin-right: 30px;" title="home3" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/home3-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/home4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-412" title="home4" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/home4-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></p>
<p><a href="http://www.icpianellovt.it/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="Istituto Comprensivo Pianello Val Tidone" src="../wp-content/uploads/2011/04/Pianello_ValTidone.png" alt="" width="150" height="85" /></a><a href="http://www.comune.pecorara.pc.it/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 20px 10px;" title="Comune di Pecorara" src="../wp-content/uploads/2011/04/comunepeco1.png" alt="" width="150" height="85" /></a></p>
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		<title>San Martino e il diavolo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 22:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi hanno raccontato che San  Martino, quando si è trovato a Case Fracchioni di Pecorara, ha incontrato il diavolo. Dopo aver parlato hanno deciso di dividersi la roba dei campi. Cominciarono dalle barbabietole: il diavolo decise di prendere quello che c’era sopra la terra ed ebbe le foglie, mentre il Santo prese il frutto. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p>Mi hanno raccontato che <strong>San  Martino</strong>, quando si è trovato a <strong>Case Fracchioni di Pecorara</strong>, ha incontrato il diavolo.<span id="more-393"></span></p>
<p><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/sanmartino1.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-394  alignright" title="sanmartino1" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/sanmartino1.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/sanmartino2.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-395   alignleft" title="sanmartino2" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/sanmartino2.jpg" alt="" width="220" height="400" /></a>Dopo aver parlato hanno deciso di dividersi la roba dei campi.</p>
<p>Cominciarono dalle barbabietole: il diavolo decise di prendere quello che c’era sopra la terra ed ebbe le foglie, mentre il Santo prese il frutto.</p>
<p>Non contento, il diavolo volle, in un altro campo, quello che cresceva sotto terra: era un campo di cavoli e anche stavolta gli andò male. Accadde così per il vino e per due mulini, uno dei quali era ghiacciato.</p>
<p>Alla fine il diavolo si arrabbiò. <strong>San Martino</strong> fuggì a cavallo verso <strong>Praticchia</strong>; ma, prima , cercò di nascondere le sue tracce.</p>
<p>Il diavolo sbagliò strada cercando di seguirlo e, quando si accorse che era su una falsa pista, chiese ad una giovane donna (<strong>la Madonna</strong>) che raccoglieva ceci, se avesse visto un uomo che scappava.</p>
<p>Rispose di averlo visto molto tempo prima, quando piantava quei ceci, allora il diavolo decise di non seguirlo più.</p>
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		<title>Magia e stregoneria a Busseto</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 21:56:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le persone che abitano a Busseto di Pecorara raccontano una strana e misteriosa storia. Un uomo, che stava per morire, aveva bisogno di assistenza; ma le persone sapendo che era uno stregone,non volevano aiutarlo perché avevano paura che potesse fare qualche maleficio. Solo una donna coraggiosa decise di curarlo. Al momento della morte gli oggetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p>Le persone che abitano a <strong>Busseto </strong>di <strong>Pecorara </strong>raccontano una strana e misteriosa storia. <span id="more-386"></span></p>
<p><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-387" title="busseto1" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto1-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a>Un uomo, che stava per morire, aveva bisogno di assistenza; ma le persone sapendo che era uno <em>stregone</em>,non volevano aiutarlo perché avevano paura che potesse fare qualche maleficio.</p>
<p>Solo una donna coraggiosa decise di curarlo.</p>
<p>Al momento della morte gli oggetti nella stanza presero vita, infatti scope, tavoli e sedie cominciarono a sollevarsi e a ballare per la stanza. Secondo i pensieri della gente la donna ereditò la “coda”, cioè prese la capacità di compiere malefici.</p>
<p>Un giorno la donna fece visita ad una signora, che aveva la figlia ammalata. I medici non erano riusciti a curarla.</p>
<p>I genitori disperati andarono dalla strega e la minacciarono di ucciderla se non avesse portato la felicità nella loro casa. Impaurita, la donna disse loro di tornare a casa tranquilli: la bambina sarebbe guarita, ma sarebbe morta una capra. E questo avvenne.<br />
<a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto2.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-388 alignleft" title="busseto2" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto3.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-389 alignleft" title="busseto3" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto3-116x150.jpg" alt="" width="116" height="150" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto4.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-390 alignleft" title="busseto4" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/busseto4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Il tesoro nascosto di Cameradella</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 21:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi hanno raccontato una vecchia storia che parla di Pecorara, più precisamente di un luogo tra Case Fracchioni e Cicogni, di una citta’ molto antica, scomparsa in seguito ad un cataclisma:  Cameradella. A testimoniare questa storia si troverebbero tegole, pietre e tronchi di alberi nel Tidone Merlingo, l’affluente del Tidoncello. La leggenda racconta che un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hanno raccontato una vecchia storia che parla di <strong>Pecorara</strong>, più precisamente di un luogo tra <strong>Case Fracchioni</strong> e <strong>Cicogni</strong>, di una citta’ molto antica, scomparsa in seguito ad un cataclisma:  <strong>Cameradella</strong>. <span id="more-369"></span>A testimoniare questa storia si troverebbero tegole, pietre e tronchi di alberi nel<strong> Tidone Merlingo</strong>, l’affluente del <strong>Tidoncello</strong>.</p>
<p>La leggenda racconta che un vitello d’oro sia stato sepolto nel fiume insieme alle altre cose e che sarà trovato “<em>o da una capra con le zampe </em>(nel raspare)<em> o da una signora con la veste </em>(lo scoprirà nel sedersi )”.</p>
<p><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/cameradella3.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-373 alignleft" title="cameradella3" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/cameradella3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/cameradella21.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-373 alignleft" title="cameradella2" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/cameradella21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="../wp-content/uploads/2011/04/cameradella11.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-373 alignleft" title="cameradella1" src="../wp-content/uploads/2011/04/cameradella11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Il primo venerdì di marzo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 20:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ tradizione nel comune di Pecorara che i primi di marzo si brucino tomaie e scarpe vecchie per tenere lontano gli animali nocivi. Nell’ Ottocento si accendevano piccoli fuochi di con qualche ramoscello d’ulivo davanti alle porte delle stalle per salvaguardare il bestiame dalle malattie e dalle bestie. A Case Fracchioni questo si fa il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ tradizione nel comune di <strong>Pecorara</strong> che i primi di marzo si brucino tomaie e scarpe vecchie <strong>per tenere lontano gli animali nocivi</strong>. <span id="more-360"></span></p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/04/marzo3.jpg" target="_blank"><img class="alignright" title="marzo3" src="../wp-content/uploads/2011/04/marzo3-150x150.jpg" alt="" width="81" height="81" /></a>Nell’ Ottocento si accendevano piccoli <strong>fuochi di</strong> con qualche <strong>ramoscello d’ulivo </strong>davanti alle porte delle stalle per salvaguardare il bestiame dalle malattie e dalle bestie.</p>
<p>A <strong>Case Fracchioni </strong>questo si fa il primo venerdì di marzo; tutte le famiglie mettono in una latta le scarpe, le pantofole, gli stivali fuori uso, oggetti di gomma.</p>
<p>Si dà fuoco a tutto e nell’ aria si sprigiona ben presto un  odore insopportabile.</p>
<p>Alla fine si raccoglie la cenere e la si  sparge attorno alla casa e alla stalla: questo uso dovrebbe tenere lontano le bisce.</p>
<p style="text-align: left;">Da  <strong>San  Giorgio</strong>, patrono di <strong>Pecorara</strong>, ci viene una curiosa credenza: chi non vuole abbronzarsi nel corso dell’estate, il primo marzo deve uscire di casa ”<strong><em>cul cùl a l’indré</em></strong>“ (con il sedere all’indietro).</p>
<p style="text-align: left;"><a href="../wp-content/uploads/2011/04/marzo1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="marzo1" src="../wp-content/uploads/2011/04/marzo1-150x150.jpg" alt="" width="135" height="135" /><strong></strong></a><strong><a href="../wp-content/uploads/2011/04/marzo2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="marzo2" src="../wp-content/uploads/2011/04/marzo2-150x150.jpg" alt="" width="135" height="135" /></a></strong><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il primo maggio al piccolo santuario della Torrazza</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 20:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno il primo di maggio da ogni frazione dei comuni di Caminata, Nibbiano, Pecorara e Pianello numerosi fedeli salgono al piccolo santuario della Torrazza per rendere omaggio alla Beata Vergine delle Consolazione ritenuta da molti miracolosa. Il santuario si trova nel comune di Pecorara sulla linea spartiacque tra le valli del Tidone e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Ogni anno il primo di maggio da ogni frazione dei comuni di <strong>Caminata</strong>, <strong>Nibbiano</strong>, <strong>Pecorara </strong>e <strong>Pianello </strong>numerosi fedeli salgono al piccolo santuario della <strong>Torrazza </strong>per rendere omaggio alla <strong>Beata Vergine delle Consolazione</strong> ritenuta da molti miracolosa. <span id="more-351"></span><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/torrazza21.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-356" title="torrazza2" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/torrazza21-192x300.jpg" alt="" width="121" height="189" /></a>Il <strong>santuario </strong>si trova nel comune di <strong>Pecorara </strong>sulla linea spartiacque tra le valli del <strong>Tidone </strong>e del <strong>Tidoncello</strong>.<a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/torrazza1.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-353 alignright" title="torrazza1" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/torrazza1-300x225.jpg" alt="" width="210" height="158" /></a></p>
<p>Alla fine delle funzioni, si venera il quadro della Vergine, trasportato lassù con una semplice cerimonia dalla <strong>chiesa di Lazzarello</strong>, dove è custodito per il resto dell’anno, la giornata poi si trasforma in una lieta festa campestre durante la quale, tra gli alberi del bosco circostante, si consumano le ricche colazioni al sacco e si intonano le canzoni tradizionali.</p>
<p>Nei tempi passati si allestivano con frasche anche osterie, vi erano venditori di <em>ciambelline</em>, di <em>collane </em>e anche i <em>suonatori</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il grande fuoco</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 20:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tutto il comune di Pecorara è tradizione che il giorno del Venerdì Santo in paese, precisamente a Pecorara Vecchia e in molte frazioni del comune si accenda un fuoco a forma di piramide o a croce che si può vedere anche da lontano. Una volta si facevano cuocere le patate nella carta stagnola e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tutto il comune di Pecorara è tradizione che il giorno del <strong>Venerdì Santo</strong> in paese, precisamente a<strong> Pecorara Vecchia</strong> e in molte frazioni del comune si accenda un <strong>fuoco a forma di piramide o a croce</strong> che si può vedere anche da lontano.<span id="more-341"></span></p>
<p>Una volta si facevano cuocere le <strong>patate </strong>nella carta stagnola e quando erano cotte si mangiavano.</p>
<p>Mi hanno raccontato che si utilizzavano i <strong>tralci</strong>, cioè le parti delle <strong>viti </strong>che venivano potate.</p>
<p><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/fuoco1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-342" style="margin-right: 40px;" title="fuoco1" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/fuoco1-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/fuoco2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-343" style="margin-right: 40px;" title="fuoco2" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/fuoco2-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a><a href="../wp-content/uploads/2011/04/fuoco3.jpg"><img title="fuoco3" src="../wp-content/uploads/2011/04/fuoco3-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a></p>
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		<title>Il castello fantasma di Corneto</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 20:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[TRADIZIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante un viaggio a Roma ho avuto la fortuna di visitare i Musei Vaticani. In una stanza ho ammirato un affresco che raffigurava una cartina dell’Italia risalente l’epoca medievale. Osservando bene mi sono accorto che c’erano indicate alcune località che conosco, sono proprio i luoghi dove abito io, più precisamente il castello di Rocca d’Olgisio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante un viaggio a Roma ho avuto la fortuna di visitare i <strong>Musei Vaticani.</strong></p>
<p>In una stanza ho ammirato un affresco che raffigurava una cartina dell’Italia risalente l’<strong>epoca medievale</strong>.<span id="more-328"></span> <a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-336" title="corneto4" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Osservando bene mi sono accorto che c’erano indicate alcune località che conosco, sono proprio i luoghi dove abito io, più precisamente il <strong>castello di Rocca d’Olgisio</strong>, quello di <strong>Nibbiano</strong> e quello di <strong>Corneto</strong>.</p>
<p>Quando sono tornato a casa ho chiesto con i miei nonni dove si trovava il castello di Corneto. Ho scopeto che il castello si trova sul Monte Lazzaro e che le notizie derivate dai racconti delle tradizioni orale narrano che anticamente sul piano di questo monte esisteva un castello.</p>
<p>Questo una volta dimenticato o abbandonato fu demolito in parte dalla popolazione che prese le pietre per costruire le proprie case. Ora quando sono in vacanza dalla zia, di tanto in tanto giunge qualcuno a cercare il castello perché ha visto come me l’affresco, ma del castello non c’è più traccia.</p>
<p><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-330" style="margin-right: 40px;" title="corneto1" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto1-300x199.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-331" style="margin-right: 40px;" title="corneto2" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto2-300x223.jpg" alt="" width="240" height="178" /></a><a href="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-332" title="corneto3" src="http://lnx.scuoladipecorara.it/wp-content/uploads/2011/04/corneto3-300x187.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a></p>
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		<title>Il 3 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 20:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[TRADIZIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Mio nonno insieme ai suoi amici mi ha raccontato che nel comune di Pecorara il 3 maggio si celebra l’Invenzione: il ritrovamento della Santa Croce. I contadini usavano mettere nei campi piccole croci di legno più o meno lavorate. A Case Bazzari quel giorno si semina il basilico perché è tradizione che faccia le foglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Mio nonno insieme ai suoi amici mi ha raccontato che nel comune di Pecorara il <strong>3 maggio</strong> si celebra <strong>l’Invenzione:<span id="more-314"></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong>il ritrovamento della <strong>Santa Croce.</strong></p>
<p>I contadini usavano mettere nei campi piccole <em><strong>croci </strong></em>di legno più o meno lavorate.</p>
<p>A <strong>Case Bazzari</strong> quel giorno si semina il <strong><em>basilico </em></strong>perché è tradizione che faccia le foglie grosse come noci.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/04/3maggio3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="3maggio3" src="../wp-content/uploads/2011/04/3maggio3-300x275.jpg" alt="" width="184" height="163" /></a></p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/04/3maggio1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="3maggio1" src="../wp-content/uploads/2011/04/3maggio1-300x199.jpg" alt="" width="226" height="163" /></a><a href="../wp-content/uploads/2011/04/3maggio2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="3maggio2" src="../wp-content/uploads/2011/04/3maggio2.jpg" alt="" width="120" height="163" /></a></p>
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